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Ciao a tutti, mi presento, sono Ilaria, milanese di prima generazione. Sui miei documenti convivono le mie due identità: da un lato la mia città natale dichiara la mia appartenenza al nord Italia, dall’altro lato il mio cognome svela le mie origini indiscutibilmente del sud.

Un dolce equilibrio, mi ha portata ad accettare il fatto di avere due “case”, due “famiglie” e tantissimi amici. La mia coerente incoerenza mi porta immancabilmente a dire “Voglio tornare a casa”, indipendentemente dal fatto che mi trovi a Milano o Monopoli, la cittadina della Puglia in cui sono nati i miei genitori.
Tutto ciò mi ha portata a condividere un sogno, un desiderio, un progetto, con la mia amica Daniela/Foodography, una sicula con l’accento del nord, che mi ha regalato qualche mese fa un biglietto di sola andata per un viaggio nel fatato e farinoso mondo delle Zie d’Italia.

Pur avendo abitato per buona parte della nostra vita a un’ora di distanza, ho conosciuto Daniela a Monopoli e il nostro anello di congiunzione è stato Zia Lucia, la nostra musa ispiratrice. È proprio grazie a lei se oggi siamo qui a raccontarvi del progetto Zie d’Italia .

Com’è nata l’idea?
Un semplice messaggio di Daniela visionato sul display del mio cellulare, un fugace incontro in un bar nei pressi di Corso Buenos Aires a Milano davanti ad una tazza di tè, una fetta di pandoro al mascarpone, ed ecco che il progetto prendeva forma sui nostri quadernini. Le parole volavano, ma mancava l’elemento più importante, l’approvazione di Zia Lucia, che non tardò ad arrivare: “Va benissimo, iniziamo questo progetto”.

Chi è Zia Lucia e chi sono le Zie d’Italia?
In ogni città esiste una donna con la quale non abbiamo alcun legame di parentela ma che chiamiamo zia. Spesso è la zia di un amico, o di un amico di un amico, ma sempre, quando andremo a trovarla, lei sarà pronta ad offrirci incredibili manicaretti, preparati non sappiamo quando, ma immancabilmente presenti sulla sua tavola, pronti ad offrirsi alla delizia dei nostri palati. Attraverso il cibo ci racconta le tradizioni della vecchia Italia, della sua città, della sua famiglia. Rimaniamo incantati davanti ai suoi piatti e alle sue parole, ci sentiamo di nuovo bambini e riscopriamo profumi, colori e sapori dal gusto antico. Solo le Zie custodiscono oltre ai segreti dei piatti tradizionali, anche i magici trucchi della modernità che velocizzano anche i piatti più complessi, permettendo anche a noi giovani allieve di riprodurli nelle nostre modeste cucine.

Per me e Daniela quella zia è Zia Lucia, la zia di un nostro amico che abbiamo fatto un po’ nostra; con lei ci confidiamo, chiacchieriamo, cuciniamo e ci ritroviamo puntualmente per interminabili pranzi insieme a tutti i nostri amici. Era inevitabile partire da lei per raccontare il nostro progetto.

Durante i prossimi mesi seguiremo Zia Lucia, raccontandovela sospesa fra i fornelli e la cucina, condivideremo con voi le sue ricette e le tradizioni della Puglia a partire da Monopoli, nella speranza di trasformare questo progetto in un tour per le regioni d’Italia alla ricerca di tutte le zie che la abitano, con i loro segreti culinari e la saggezza di un sapere prezioso dal valore inestimabile.

Zie d’Italia non intende essere un semplice blog, bensì strumento vicino ai cuori e alle bocche di tutti, il cui messaggio passerà attraverso profumi, sapori, sensazioni tattili, ma soprattutto visive.

written by Ilaria Petrosillo

Categories: Puglia, Zie d'Italia

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